"L' economia è una cosa importante,
ma la realtà nella sua pienezza
e la vita nella sua complessità,
sono una cosa diversa"
Banche e Finanziarie Diffida a Banca Etruria

Il giorno 29 dicembre 2016, presso la sede nazionale UGCons, è stata approvato il progetto di fusione per incorporazione dell’associazione


“Il Popolo dei Consumatori” nell’associazione “Unione Generale Consumatori – UGCons”


La fusione è il risultato cui si è giunto dopo una profonda riflessione volta a migliorare l’attività di rappresentanza e tutela dei consumatori e degli utenti.

Il processo di fusione per incorporazione avviato non si limita a una mera sommatoria delle preesistenti struttura, ma è animato dalla volontà di costruire un una nuova realtà nazionale, attraverso l’integrazione e la valorizzazione di esperienze, competenze e professionalità diverse.

La nuova UGCons si adopererà a favore della diffusione della cultura consumeristica, anche attraverso:

* L’ampliamento della struttura associativa, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale,

* una maggiore efficienza;

* incremento dell’offerta sociale,

* la promozione e lo sviluppo di iniziative volte alla crescita della cultura consumeristica;

* lo sviluppo delle esperienze informative maturate, con l’obiettivo di intraprendere un costante miglioramento delle azioni di conoscenza delle attività dell’associazione;

* la diffusione di una politica di servizio nei confronti dei consumatori utenti;

* l’individuazione di nuove forme di rappresentanza associazionistica-istituzionale più efficaci al perseguimento degli obiettivi sociali.

 

Per consultare il nuovo sito clicca qui www.ugcons.it

Diffida a Banca Etruria

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"ABBIAMO UFFICIALMENTE DIFFIDATO NUOVA BANCA ETRURIA,

ATTENDIAMO UN'IMMEDIATA CONVOCAZIONE"

IL POPOLO DEI CONSUMATORI CHIEDE L'INDENNIZZO TOTALE

DEI RISPARMIATORI DANNEGGIATI


Il Popolo dei Consumatori ha inviato oggi una formale diffida nei confronti di Nuova Banca Etruria. "Attendiamo che ci convochi all'istante per risarcire totalmente il danno subito dai risparmiatori che si erano fidati dell'istituto e dei suoi funzionari" dichiara Federico Pennacchioni, presidente del Popolo dei Consumatori, associazione che nelle ultime settimane è stata in prima fila nella tutela dei risparmiatori dalle conseguenze del decreto Salvabanche varato dal Governo Renzi lo scorso 23 novembre.

 

Lo staff legale composto dagli avvocati Leonardo Petti, Diego Petrucci, Alessandro Mosti e Francesco Lucacci ha raccolto negli ultimi giorni centinaia di testimonianze rilasciate al numero verde 800.100.575. "Emerge evidente che il collocamento di titoli ad ampio rischio in portafogli di inesperti consumatori veniva spesso imposto da direttori di filiale e funzionari quale condizione per l'erogazione di prestiti o mutui", afferma l'avv. Leonardo Petti.

"Questo meccanismo risulta in contrapposizione alla normativa di settore, europea e nazionale, che raccomanda la diversificazione degli investimenti proposti e consigliati".

 

In mancanza di una convocazione, lo staff legale del Popolo dei Consumatori avvierà azioni giudiziarie per il risarcimento del danno senza ulteriore comunicazione. "Stiamo già lavorando ad analoghe iniziative anche nei confronti degli altri istituti convolti dal decreto Salvabanche. Per questo invitiamo tutti gli azionisti ed obbligazionisti di Banca Marche, CariChieti e Carife a compilare la scheda di contatto che trovano sul nostro sito www.popolodeiconsumatori.it o prendere contatto con il nostro numero verde 800.100.575", conclude l'avv. Petti.

 

Progetto "Occhio alla truffa!"

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