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e la vita nella sua complessità,
sono una cosa diversa"
Telecomunicazioni e TV IL MANCATO PAGAMENTO DEL CANONE IN BOLLETTA NON PUO’ COMPORTARE IL DISTACCO DELLA FORNITURA: VIA ALLE DIFFIDE

Il giorno 29 dicembre 2016, presso la sede nazionale UGCons, è stata approvato il progetto di fusione per incorporazione dell’associazione


“Il Popolo dei Consumatori” nell’associazione “Unione Generale Consumatori – UGCons”


La fusione è il risultato cui si è giunto dopo una profonda riflessione volta a migliorare l’attività di rappresentanza e tutela dei consumatori e degli utenti.

Il processo di fusione per incorporazione avviato non si limita a una mera sommatoria delle preesistenti struttura, ma è animato dalla volontà di costruire un una nuova realtà nazionale, attraverso l’integrazione e la valorizzazione di esperienze, competenze e professionalità diverse.

La nuova UGCons si adopererà a favore della diffusione della cultura consumeristica, anche attraverso:

* L’ampliamento della struttura associativa, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale,

* una maggiore efficienza;

* incremento dell’offerta sociale,

* la promozione e lo sviluppo di iniziative volte alla crescita della cultura consumeristica;

* lo sviluppo delle esperienze informative maturate, con l’obiettivo di intraprendere un costante miglioramento delle azioni di conoscenza delle attività dell’associazione;

* la diffusione di una politica di servizio nei confronti dei consumatori utenti;

* l’individuazione di nuove forme di rappresentanza associazionistica-istituzionale più efficaci al perseguimento degli obiettivi sociali.

 

Per consultare il nuovo sito clicca qui www.ugcons.it

IL MANCATO PAGAMENTO DEL CANONE IN BOLLETTA NON PUO’ COMPORTARE IL DISTACCO DELLA FORNITURA: VIA ALLE DIFFIDE

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Il Popolo dei Consumatori sta agendo contro i gestori dell’energia elettrica che insistono nel chiedere la regolarizzazione del canone Rai nei casi in cui il consumatore abbia scorporato il costo dell’energia elettrica da quello del Canone, pagando solo la parte della bolletta relativa al consumo di energia elettrica.

 

Ultimo in ordine di tempo nel mirino dell'associazione di tutela dei consumatori è la Tea Energia S.r.l, azienda di energia elettrica di Mantova.

 

“Se la bolletta dell’energia elettrica è stata saldata completamente, la legge precisa che il mancato pagamento del canone, parziale o totale, non comporta in ogni caso il distacco della fornitura di energia elettrica, nonostante i gestori continuino ad inviare diffide ”, spiega l’avv. Salvatore Scalia, presidente regionale della Lombardia dell’associazione Popolo dei Consumatori.

“Il canone è un’imposta e non una tariffa: appare quindi illegittimo esigerne il pagamento attraverso una bolletta il cui scopo è quello di coprire il costo di un servizio divisibile. Nel caso di Tea Energia, l’azienda ha addirittura inviato una costituzione in mora dell’utente che, qualora non provveda immediatamente al pagamento della somma imputabile per il canone Rai, la stessa Tea Energia S.r.l. richiederà al distributore la sospensione della fornitura elettrica per morosità, oltreché riservarsi la facoltà di agire per il recupero del credito. Si tratta di una richiesta illegittima e completamente infondata”.
“Almeno la metà degli italiani ha scelto di non pagare il Canone Rai, pur pagando per intero la parte della bolletta relativa al consumo di energia elettrica”, conclude Federico Pennacchioni, Presidente Nazionale dell’associazione Popolo dei Consumatori. “Ci rivolgiamo a loro: non siete soli, rivolgetevi ai nostri sportelli oppure contattateci all’indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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